Nanoparticelle bio-sintetizzate di argento colloidale

Nell’attività antibatterica dell’ argento colloidale un aspetto particolarmente significativo è rappresentato dalle nanoparticelle di argento biosintetizzate

Quanto riportato è stato tratto dal seguente studiohttp://www.thno.org/v04p0316.htm

Le nanoparticelle biosintetizzate sono state ottenute attraverso un semplice approccio di “green chemistry”, un processo di estrazione vegetale che riduce l’utilizzo di sostanze nocive, a partire dall’estratto di foglia Olax scandens.

Tuttavia, alcuni autori hanno ipotizzato che le sostanze fitochimiche come le proteine e i polifenoli presenti, nell’estratto della foglia Olax scandens sono responsabili della sintesi di nanoparticelle di argento.

 

La sintesi di nanoparticelle di argento colloidale attraverso l’approccio green chemistry ha diversi vantaggi rispetto ai metodi chimici convenzionali poichè: è semplice, a singolo step, veloce, poco costoso, più affidabile, a basso impatto ambientale perchè evita l’utilizzo di molte sostanze chimiche tossiche, presenta la comodità di usare risorse biologiche come piante, funghi, alghe, microrganismi che fungono sia da riduttori che da stabilizzanti, utilizza solventi universalmente accettabili come acqua.

Proprietà nanoparticelle biosintetizzate

È stato evidenziato che le nanoparticelle biostintetizzate di argento, con processo green chemistry, hanno molteplici proprietà che lasciano

Nanoparticelle biosintetizzate

Nanoparticelle biosintetizzate: Oltre tutte le presentazioni per sintesi, caratterizzazione e applicazioni biomediche (applicazioni antibatteriche diagnostiche, antitumorali) di nanoparticelle di argento biosintesi, utilizzando estratto di foglie di Olax Scandens.

Nanoparticelle biosintetizzate: caratterizzazione e applicazioni biomediche (applicazioni diagnostiche, anticancro, antibatteriche) delle nanoparticelle di argento biosintetizzate utilizzando l’estratto di foglia Olax Scanden.intravedere interessanti sviluppi in ambito biomedico.

Sorprendentemente esse hanno mostrato una maggiore attività antibatterica rispetto alle nanoparticelle sintetizzate chimicamente, biocompatibilità nei confronti di diverse linee cellulari che fa sperare in future applicazioni come veicoli per il rilascio di farmaci.

É stata dimostrata un’attività anticancerogena verso differenti cellule tumorali lasciando intravedere future applicazioni come agenti antitumorale.

Infine, la fluorescenza rossa delle nanoparticelle biosintetizzate all’interno delle cellule tumorali potrebbe essere utilizzata in futuro come strumento diagnostico per la malattia del cancro.

Per quanto concerne la morte delle cellule tumorali Mukherjee S et al (2014), è stato verificato che le nanoparticelle di argento biosintetizzate mostrano eccellenti attività anticancro rispetto alle nanoparticelle di argento sintetizzate chimicamente e disponibili in commercio.

 Attività antitumorale

Infatti essi, partendo dal presupposto che la morte delle cellule dipende dal rilascio di ioni di argento (Ag+) e che il rilascio di ioni dipende dal pH (pH più basso, più alto rilascio di ioni) hanno voluto verificare  l’ipotesi che il rilascio di Ag+ da nanoparticelle di argento causa la morte cellulare e uccide più cellule tumorali che cellule normali avendo le prime un pH più acido.

La sperimentazione condotta ha permesso di confermare quanto atteso trattando le cellule con nanoparticelle di argento biosintetizzate.

Per provare la loro ipotesi, gli autori, in un esperimento hanno aggiunto una certa quantità di nanoparticelle di argento biosintetizzate in acido (pH 5) e in una soluzione tampone fisiologica (pH circa 7,4) e incubata per una notte.

Hanno potuto osservare che il rilascio di ioni di argento è più elevato, circa il doppio, in ambiente acido rispetto al tampone neutro.

argento colloidale

Spettroscopia di assorbimento atomico per quantificare la quantità di ioni d’argento rilasciati a pH acido e fisiologico; studi nell’UV-visibile mostrano lo spettro UV delle nanoparticelle di argento biosintetizzate in soluzione a pH acido e fisiologico.

Non hanno osservato lo stesso comportamento utilizzando nanoparticelle di argento sintetizzate chimicamente per lo stesso esperimento.

In aggiunta, hanno osservato la formazione di perossido di idrogeno e gli ioni nelle cellule tumorali ma non nelle cellule normali in presenza di nanoparticelle di argento biosintetizzate.

I vari esperimenti, suggeriscono che in ambiente acido-tumorale, le nanoparticelle di argento colloidale biosintetizzate rilascino più ioni d’argento, facilitando la formazione di ROS, responsabili della morte delle cellule tumorali.

Secondo Asharani P. et al (2008), le nanoparticelle di argento biosintetizzate generano ROS inizialmente, favorendo la produzione di ioni di argento attraverso il processo di dissoluzione ossidativa a pH acido

La formazione iniziale di ROS che genera degli ioni d’argento potrebbe essere un altro motivo della tossicità selettiva per le cellule tumorali.