ARGENTO COLLOIDALE

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particelle

L’argento colloidale è considerato per le sue proprietà antimicotiche, antivirali e disinfettanti, un antibiotico naturale.

L’attuale e tanto discussa “antibiotico resistenza” verso gli antibiotici di sintesi, ha fatto rinascere, negli ultimi decenni un nuovo e crescente interesse verso questa preziosa sostanza naturale.

Sostanze a base di argento colloidale sono state utilizzate per diversi secoli, impiegate per la salute dell’uomo, in seguito fu parzialmente dimenticato negli anni 70, in concomitanza con l’avvento degli antibiotici di sintesi.

Piccolissime particelle di argento disperse in acqua pura formano un’acqua colloidale antibatterica.

L’argento colloidale è una preziosa sostanza naturale che madre natura mette generosamente a disposizione dell’umanità, ottenuta dal metallo argento.

Comunemente, quando si pensa all’argento, la mente umana  porta a pensare a un metallo prezioso dal quale si possono ricavare oggetti come anelli, collane, orecchini, soprammobili, bomboniere.

Eppure dall’argento – che rientra nella categoria dei metalli teneri e nobili – si ricava una sostanza naturale ancora più preziosa e utile: si ottiene infatti  l’argento colloidale,  un antico e ottimo rimedio terapeutico, conosciuto e utilizzato da diversi secoli.

L’argento colloidale è una sostanza naturale, utile  per mantenere un buono stato di salute e col passare del tempo l’uomo ne ha conosciuto, apprezzato e sfruttato le caratteristiche antibatteriche, antifungine, antivirali, antimicotiche.

Storia dell’Argento Colloidale

Inizialmente, già verso la fine dell’ottocento, l’argento, nella forma di argento nitrato, era utilizzato per le sterilizzazioni e come antisettico locale.

Questa sostanza, “argento nitrato”, presentava, però una forma di tossicità quando assunto per via interna, in alcuni casi fino a provocare l’argirìa, controindicazione che causa una colorazione cutanea grigio-bluastra la quale si estendeva per tutto il derma, invece, dagli inizi del novecento, si sono iniziate ad apprezzare (anche per via interna) le proprietà terapeutiche dell’argento colloidale.

Così agli inizi del novecento, ecco una nuova sostanza, l’argento colloidale, sostanza largamente impiegata, come precursore degli antibiotici, con la peculiarità di essere efficace contro le infezioni, alcuni virusbatterifunghiparassiti.

In seguito il suo utilizzo fu sostituito dagli antibiotici di sintesi immessi in commercio dalle aziende farmaceutiche.

Una delle cause che ha fatto, per tanto tempo, dimenticare  l’argento particellare è stato l’elevato costo di produzione di allora, quindi, l’utilizzo dei nuovi antibiotici allopatici, con produzioni su larga scala, si rilevava più conveniente sia in termini economici, sia in termini pratici.

La storia ci insegna come nei secoli sia stato utilizzato dall’uomo, con relative testimonianze, alla stregua di un “farmaco”, per trattare molti disturbi, malattie, combattere e contrastare le infezioni e molto utilizzato per prevenire danni e pericoli da ustione.

L’argento colloidale vero è atossico per l’uomo e fortemente letale per gran parte dei batteri patogeni noti.

Uso dell’argento colloidale

Cosa dicono i ricercatori?

L’argento colloidale ha un ampio uso in medicina.

Il Dottor Henry Crooks, nel suo libro “Uso dei Colloidali nella salute e nella malattia”,  descrive l’ argento colloidale come sostanza altamente anti-virale, in test di laboratorio egli scoprì che virus, batteri, funghi e altri agenti patogeni venivano eliminati nel giro di pochi minuti, affermò che non esisteva microbo conosciuto, capace di vivere a contatto con l’argento colloidale oltre i sei minuti.

ricercatori

Il Ricercatore Gary Smith riferisce di aver notato una correlazione tra livelli di argento bassi nell’organismo e malattie da immunodeficienza.

Gary Smith notò che vi erano persone con bassi livelli d’argento che erano più esposte a raffreddori, influenze, febbre e altre malattie.

Pare che la ricerca di Gary Smith sostenga che l’argento colloidale è un importante agente di guarigione del tutto naturale.

Un noto pioniere del argento colloidale fu il Professor Becker che ebbe il pregio di descrivere le varie e diverse forme di utilizzo di questa preziosa sostanza.

Il suo uso è utile anche per bronchiti, affezioni delle vie respiratorie, riniti, tonsilliti, otiti, blefariti, congiuntiviti, infezioni vaginali, candidosi e tante altre patologie.

Nonostante le sue eccezionali proprietà,  fu comunque dimenticato, fino agli inizi degli anni 70 quando il Dott. Carl Moyer, Presidente del Washington Department of Surgery, ricevette un contributo per sviluppare i migliori trattamenti per gli ustionati. 

Egli si adoperò per fare lunghe sperimentazioni che portarono alla riscoperta delle infinite proprietà dell’argento colloidale.

Scoprì infatti che questa sostanza era in grado di bloccare gli enzimi che consentivano la sopravvivenza degli agenti patogeni.

Da allora, vi furono diversi studi in campo dermatologico nella terapia di dermatiti, ustioni, verruche, ferite, acne, eczemi.

Come si presenta l’argento colloidale

Colore dell'argento Colloidale

Il colore giusto dell’argento Colloidale

Il suo stato fisico è definibile come una “dispersione” liquida, formata da minuscole particelle di argento e acqua pura distillata o bi-distillata.

Si presenta trasparente ed il suo colore è giallo paglierino.

Al contrario, nei prodotti ionici – erroneamente chiamati “argento colloidale ionico”- che s presentano trasparenti e incolore, esattamente come l’acqua.

Attenzione poiché i prodotti ionici (maggiormente diffusi in commercio) sono prodotti di scarsa qualità ed efficacia.

L’argento, nella sua forma colloidale, ha diverse modalità di impiego: può essere utilizzato per uso interno e per uso esterno o topico.

Argento colloidale controindicazioni

In risposta alla eventuale tossicità ed eventuali controindicazioni, riscontrate con l’uso di argento ionico, negli ultimi anni si è diffuso l’utilizzo di argento particellare.

argento colloidale uso interno

L’unico che tecnicamente può essere definito argento colloidale.

Le nanoparticelle per essere considerate tali devono avere un diametro fino a 100 nm e possono essere prodotte in vario modo.

La nanotecnologia ha facilitato la produzione di particelle di argento più piccole con sempre più ampio rapporto tra area di superficie e volume.

Questo ha consentito l’aumento della efficacia contro i batteri e al contempo ha diminuto drasticamente la tossicità sull’uomo.

L’argento colloidale vero quando prodotto da aziende serie ed attrezzate è ancora usato clinicamente. Il suo utilizzo è privo di effetti collaterali.

L’argento colloidale sta emergendo come un più valido strumento terapeutico grazie alle sue proprietà antibatteriche evidenziate in numerosi studi recenti.

Nel 2016 l’Università Italiana Federico II ha effettuato uno bellissimo studio su un prodotto italiano di argento colloidale, validandone l’alta efficacia antibatterica e la totale atossicità.

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