Argento: curiosità e cenni storici

L’argento nativo si trova in natura allo stato libero, sotto forma di metallo.

Cenni storici

L’argento è conosciuto sin dall’antichità, al punto che, i gioielli più antichi ritrovati, risalgono al quarto millennio a.C.

In passato ebbero particolare importanza le miniere spagnole, sfruttate dai Fenici, dai Cartaginesi e dagli Arabi.  In età medievale, l’attenzione si spostò nei giacimenti dell’Europa centrale.

A quei tempi l’argento aveva lo stesso valore dell’oro, il crollo del prezzo avvenne con la scoperta dell’America e la successiva massiccia importazione dal Messico e dal Perù.

Un metallo Nobile

I metalli nobili, tra cui argento, oro, rame, platino, sono considerati metalli preziosi, per le loro proprietà meccaniche, tecnologiche e fisiche ed anche perché non sono abbondanti in natura.

Sono detti metalli NOBILI per queste caratteristiche: non ossidano, sono inalterabili nel tempo, sono inerti, cioè non legano facilmente in un processo chimico, hanno una alta resistenza agli acidi.

La patina nera sugli oggetti di argento

Osservando oggetti di questo materiale vi sarà capitato di notare che, con il tempo tendono a ricoprirsi di una patina nera.

Questa fa perdere al metallo la naturale lucentezza rendendoli più scuri e meno gradevoli alla vista. Questa patina non è “ossidazione”, bensì, un fenomeno naturale poiché, l’argento metallico reagisce con i composti solforati presenti nell’aria, formando una sottile patina nera di solfuro di argento.

Altre caratteristiche ed utilizzi

Questo è un metallo è duttile, malleabile e facilmente lavorabile in fili sottili, ossia, può essere lavorato per formare svariate forme (fili, superfici laminari, etc.), si annerisce all’aria, poiché, si ricopre di uno strato di solfuro d’argento.

Nella forma nativa è piuttosto raro.

Per l’industria, si utilizza essenzialmente l’estratto da solfuri quali prousite, argentite, galena, etc.

É impiegato in leghe con altri metalli, per il conio di monete, in medicina, nell’industria fotografica e ovviamente in gioielleria.

Curiosità sulla misura delle particelle

Un globulo rosso umano misura circa 7 µm cioè 7000 NM.

  • Un capello umano misura circa 80 µm cioè 80.000 NM.
  • L’acaro della polvere misura mediamente 125 µm cioè 125.000 NM.
  • Un batterio misura da 1 a 10 µm cioè da 1000 a 10.000 NM.
  • Lo spessore di una fila di una ragnatela misura 7 µm cioè 7.000 NM.

La particella più piccola,  prodotta al mondo, dell’argento colloidale ha riportato una misurazione pari a 0,6213 NM, confermato da relative analisi. Queste dimensioni così ridotte garantiscono il massimo dell’efficacia antibatterica.