Miglior argento colloidale: quale scegliere, acquisto

L’acquisto di un argento colloidale sicuro e di qualità, rappresenta una decisione importante al fine di fare una scelta informata ed evitare sorprese

Sono disponibili diversi tipi di prodotti in commercio, tutti denominati argento colloidale, anche se molto spesso impropriamente chiamati così.

L’argento colloidale vero deve contenere solo nanoparticelle di argento in acqua pura bi-distillata.

Più la particella dispersa in acqua è piccola, maggiore sarà l’efficacia ed i benefici, poichè quando la particella è piccola avrà una più alta superficie di contatto.

Maggiore è la superficie di contatto migliore sarà l’azione dell’argento.

Nei prodotti di argento colloidale deve essere assenti qualsiasi altra sostanza, privo di sali, derivati di argento, impurità, nitriti e nitrati.

Le particelle devono essere sempre prevalenti rispetto agli ioni, in caso contrario non si potrà definirlo argento colloidale ma argento ionico.

Si considera “vero”, il prodotto che ha almeno il 50% di contenuto di argento in forma particellare.

La restante composizione saranno ioni disciolti.

Più la percentuale di particelle è alta minore sarà la componente ionica e maggiore sarà la qualità del prodotto.

La concentrazione ottimale per l’argento colloidale, deve rientrare nel range tra i 10 e i 20 ppm (parti per milione).

Il 20 ppm è preferibile per una azione maggiormente rapida e decisa, indicato solitamente per problematiche più importanti, persistenti e difficili da risolvere.

Risulta inutile e sconsigliato procurarsi prodotti a concentrazione (ppm), maggiore, poichè superata una concentrazione di 20/25 ppm, le particelle si aggregano e il prodotto perde di efficacia, con la conseguenza che si riduce la sua superficie di contatto.

In commercio si trovano prodotti con 100/1000 e più ppm, concentrazioni troppo alte, da evitare per non incorrere in controindicazioni .

Argento colloidale ionico

In realtà il nome argento colloidale ionico, non ha alcun significato poichè un prodotto può essere colloidale – maggior quantità di particelle – oppure ionico – prevalenza di ioni rispetto alla parte particellare – prodotti ionici sono risultati con grado di tossicità.

Questi sono molto commerciali poiché facili da produrre e con prezzi vantaggiosi anche al dettaglio.

I prodotti di argento sono reperibili in farmacia, in erboristeria e online. Nello stesso modo troverete sostanze di argento proteinato.

Meglio evitare i prodotti sopra citati e scegliere l’argento colloidale vero, perchè risulta essere un prodotto sicuro, atossico e certificato, è un prodotto forse un po’ più caro, certamente non di facile disponibilità, lo troverete sicuramente online da aziende specializzate e autorizzate.

Scegliete il miglior argento colloidale, con certificati di analisi svolte da organizzazioni indipendenti (non dalla stessa azienda o aziende ad essa strettamente collegate).

Ricercate la “carta di identità” del prodotto, soprattutto siate certi che questi prodotti siano registrati e notificati agli enti.

Controllate anche che vi siano recensioni di altri consumatori.

Potrete scegliere il vostro argento colloidale anche nelle migliori farmacie ed erboristerie, nelle migliori sanitarie o centri medici.

Tuttavia un “titolo onorifico” non è sufficiente per assicurare la bontà del prodotto.

Cercate l’argento colloidale da aziende conosciute e di esperienza.

Ecco 2 semplici trucchi per riconoscere l’argento colloidale

Colore

Il colore dell’argento colloidale tende al giallo paglierino (tenue), la concentrazione 10 ppm sarà di giallo tenue poco percettibile, il 20 ppm è un po’ più intenso.

L’argento ionico, è trasparente come l’acqua e non accenna a nessun colore.

Effetto Tyndal

Un prodotto colloidale, che presenta una percentuale di particelle almeno del 50% (percentuale minima per chiamare un prodotto argento colloidale), produrrà un effetto tyndal.

In breve se punteremo un laser o una luce fitta ed intensa nella sospensione (liquido colloidale) vedremo un raggio come se lo passassimo attraverso il fumo, se proviamo lo stesso esperimento su una soluzione liquida, come l’acqua, questo effetto non accade.

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