Metallo Argento

L’argento è un metallo prezioso di colore bianco argenteo, duttile, malleabile conosciuto dall’uomo sin dall’antichità e il suo utilizzo è molto noto in vari settorie applicazioni.

Il metallo Argento nel suo “termine” ha diverse derivazioni, in latino era detto argentum, termine a sua volta derivato dal greco argòs che vuol dire chiaro, brillante.

L’argento è di colore bianco argenteo ed esposto all’aria si annerisce facilmente, si presenta generalmente in forme arborescenti e raramente in cristalli, è un metallo tenero, duttile, malleabile e conduce molto bene il calore e l’elettricità.

Ha un alto potere riflettente e per questa caratteristica, anticamente, le lastre di argento erano usate come specchi.

É conosciuto dall’uomo da millenni e il suo utilizzo è molto antico in diversi settori e applicazioni.

Nella Genesi, infatti, si legge che Abramo acquistò a Ebrom, per 400 pezzi di argento, il terreno per dare sepoltura alla moglie Sara.

Dove si trova il metallo argento

L’argento nativo si trova in piccole quantità in giacimenti di solfuri da dove deriva mediante processi di riduzione. Spesso è unito a oro e rame nativi.

Il metallo argento si abbina bene con quarzo, ametista, pietra di luna, altre pietre che hanno potere disintossicante.

Le più note miniere si trovano in Messico, ed in Norvegia, celebre è il giacimento di Kongsberg, ora miniera esaurita.

Questa località mineraria, posta a ottanta chilometri da Oslo, è stata per secoli sinonimo di “argento” per i favolosi campioni di metallo nativo ritenuti i migliori al mondo e conservati in tutti i più importanti musei e collezioni private.

La scoperta di questo importante giacimento, risale al 1623, quando, due bambini trovarono uno strano frammento di roccia, che portarono ai genitori, i quali, individuarono la presenza di argento.

Cominciò così lo scavo delle miniere e furono costruiti alloggi per i minatori. Nacque in questo modo il paese di Kongsberg.

Attualmente, i giacimenti più ricchi, sono quelli messicani. Questi giacimenti, sebbene sfruttati dagli Aztechi e poi dagli Spagnoli, forniscono ancora cristalli di tre centimetri, riccioli o aggregati dendritici anche di alcuni decimetri.

Una lega di argento e antimonio è l’allargento, di colore grigio argenteo, che si trova in forma massiccia o granulare.

In passato la principale fonte di argento erano le galene (PbS).

L’estrazione avveniva in due stadi: inizialmente  c’era una fase di frantumazione e di fusione del minerale, condotta tra i 950-1200°,  affinché tutto l’argento passasse nel piombo ed a seguire la fase di “coppellazione” dove si rifondeva il metallo ottenuto alla presenza di aria forzata ad una temperatura di circa 1000 °C e, tramite ossidazione, avveniva la separazione dell’argento dal piombo, ottenendo così il litargirio (PbO) che assorbiva gli ossidi di altri metalli, tranne l’argento e l’oro.

Il metallo argento che si otteneva per coppellazione aveva una percentuale in piombo compresa tra lo 0,05% e il 2,5%.

Oltre che dalle galene…

il metallo argento si può estrarre da minerali di altri metalli quali nichel, rame e cobalto ma lo si trova anche in minerali come argentite (Ag2S), pirargirite (Ag3SbS3) e proustite (Ag3AsS3), dai quali si può estrarre senza ricorrere alla coppellazione.

Oggi esistono anche altri metodi di estrazione e le principali miniere del metallo argento attualmente si trovano in Messico.

L’argento è un elemento chimico di simbolo Ag, appartiene alla famiglia del quinto periodo della tavola periodica e alla categoria dei metalli di transizione.

Esso ha numero atomico 47 e massa atomica relativa di 107,8683 uma.

La sua configurazione elettronica è [Kr] 4d10 5s1, in cui l’ultimo elettrone è responsabile dello stato di ossidazione principale del metallo argento, ovvero +1, mentre in altri casi il guscio 4d può fornire elettroni per portarsi agli stati di ossidazione 2 e 3, avvalorando il suo comportamento come metallo di transizione.

L’argento ha una sua stabilità quando si trova nell’aria pura e nell’acqua quindi, in condizioni normali è inalterabile, ma quando viene a contatto con l’acido solfidrico oppure con l’ozono presente nell’aria si ossida.

In zone con atmosfera inquinata o salmastra, tende ad assumere riflessi gialli, bluastri ed infine neri che sono però facilmente eliminabili.

L’argento che si trova in natura si compone di due isotopi stabili, 107Ag e 109Ag, di cui il primo è il più abbondante (51,839 %) e di 28 isotopi radioattivi; è il migliore conduttore di calore ed elettricità fra tutti i metalli, più del rame, il quale però ha maggior diffusione a causa del minor costo.